E’ arrivata la fine del mondo, o forse no, dipende dalla colazione.

E’ arrivata la fine del mondo, o forse no, dipende dalla colazione.

La saga Buondì Motta è arrivata al termine: più di 3 minuti per scoprire se alla fine ne resterà solo uno.

Facciamo un passo indietro e torniamo al 2017 al polverone di infinite discussioni che si era abbattuto sulla campagna, perché la madre di una bambina veniva colpita da un asteroide, dopo aver affermato che non esiste una “colazione leggera, ma decisamente invitante, che coniughi voglia di leggerezza e golosità”.

Un pubblico diviso tra sostenitori di un nuovo modo di comunicare, finalmente con una campagna di rottura e quelli scandalizzati dall’uccisione della mamma, tirando in causa anche i nuovi temi di femminicidio.

Satchi&Satchi, autori della campagna advertising, hanno risposto con altre due vittime:  il padre della stessa bambina è schiacciato da un secondo asteroide; e nel terzo capito, un povero postino, anch’egli poco convinto dell’esistenza di una colazione leggera ma golosa al tempo stesso, viene colpito da un buondì in versione gigante, piovuto dal cielo.

Sabato 17 marzo 2018, dopo un lungo periodo di silenzio, torna con l’episodio definitivo dello spot – saga degli asteroidi che colpiscono tutti coloro che non credono all’esistenza di una “colazione leggera ma decisamente invitante, che coniughi voglia di leggerezza e golosità”.

“L’attesa è finita! Ancora convinti che non esista una colazione che coniughi leggerezza e golosità? Questo finale col botto non vi lascerà alcun dubbio”. Viene presentato così direttamente sui social network, l’ultimo atto degli spot pubblicitari di Buondì che tanto hanno fatto discutere il web.

Per fortuna stanno tutti bene, anche se tutti ricoverati in attesa di riabilitazione. Infatti troviamo un medico nell’ospedale dove è ricoverata l’allegra famigliola. Al suo fianco l’immancabile bambina sorridente. Poi anche il luminare commette il grave errore: non credere sia possibile trovare una colazione che coniughi leggerezza e golosità. E com’è tradizione, un grande asteroide si abbatte sull’ospedale uccidendo tutti. La scena si sposta al triste funerale dei protagonisti, dove un prete durante l’omelia funebre pronuncia la frase maledetta dei precedenti episodi. “Non esiste una merenda che possa coniugare leggerezza e golosità” e l’asteroide ricompare, facendo da preludio a dei titoli di coda ancora più dissacranti: “L’umanità riprenderà il prima possibile”. È la fine per tutto il pianeta, un asteroide si abbatte sulla Terra distruggendola.

La parte geniale è il finale con un “Dio programmatore virtuale” che cerca sconsolato di reinstallare il Pianeta Terra. Peccato ci vogliano 5 miliardi di anni…

Nel frattempo gli umani impareranno che una colazione leggera e golosa esiste?

Per evitare qualsiasi pericolo, mangiamolo un Buondì  Motta a colazione e se vi sentite appesantiti, non ditelo ad alta voce, perché “qualcuno” potrebbe prenderla molto male.

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